Quale piattaforma?

DOMANDA: “Vorrei sapere quale piattaforma usate per il webinar, per favore?”

RISPOSTA: Negli ultimi mesi a causa della pandemia di Coronavirus che ha costretto molti a incontrarsi a distanza tramite i sistemi di comunicazione informatica, è esplosa la ricerca di piattaforme per lavorare, studiare, scambiare quattro chiacchere etc.
Noi conoscevamo e usavamo già alcune piattaforme di comunicazione ed erano tutte a pagamento; un costo progressivo che aumentava con il numero di utenti connessi; gli abbonamenti gratuiti, usati per provare i collegamenti non bastavano neppure a mettere in comunicazione i 4 gatti del cortile.
Con l’eplosione, alcune grandi piattaforme, che guadagnano aggregando molte persone per raccogliere i loro dati e rivendersi poi la profilazione pubblicitaria, hanno colto la palla al balzo e hanno fatto il salto mettendo scompiglio e costringendo a chiudere piccoli provider che cercavano di guadagnare qualcosa con i loro piccoli abbonamenti.
Tra tutti Google, che dopo qualche giorno aveva reso free una grande piattaforma che fino ad allora era a pagamento, dichiarando che voleva aiutare la scuola italiana, etc. e infatti la maggior parte delle lezioni si tenevano e si tengono su meet.google.com.
Completamente gratuita, efficiente come un programma professionale, senza limiti di banda e quindi senza i collegamenti a singhiozzo e la voce scollegata dalle immagini.
Al Meet ci si può collegare da un normale browser web, vanno bene sia Chrome che Firefox e non mi allontanerei tanto. I telefonini sia Apple che Android hanno tutti delle apps molto pratiche e facili da usare.
Ora come ora, non si può usare altro, a meno che uno non voglia pagare e accontentarsi di una qualità più bassa. Speriamo che duri.

La professionalità del mezzo però non affranca nessuno dal rispettare le regole basali per partecipare ad un meeting o webinar che dir si voglia:
1) Usare sempre cuffiette e microfono.
2) Appena collegati, anzi prima di collegarsi sarebbe meglio, silenziare il microfono.
3) Usare la propria telecamerina ma ad una risoluzione più bassa di quella delle foto; mostrare il proprio salotto o la propria libreria ad alta risoluzione non interessa a nessuno e satura la banda disponibile con il tuo abbonamento a Internet. Tenere spenta la telecamerina fin dall’inzio ed accenderla solo quando tocca a Voi a parlare.
4) Accettare che qualcuno diriga la comunicazione: per noi italiani questo è sempre un esercizio molto difficile.
5) Fate un po’ di prove con qualche amico prima di un meeting vero e non fate la figura dei … cercando di imparare come si fa a manovrare nel bel mezzo di un incontro ufficiale.
6) E’ meglio usare i telefonini  più recenti (non è necessario che siano recentisssimi e neppure molto costosi) perché hanno tutte queste cose rese immediatamente disponibili e più facili da usare nei programmi usati  (apps) per collegarsi.

Qui sotto la schermata iniziale di meet.google.com

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