La conclusione di una review sull’agopuntura nel trattamento della cefalea è il seguente: l’agopuntura è superiore all’agopuntura fittizia (cioè il placebo) e alla terapia farmacologica nel migliorare l’intensità, la frequenza e il tasso di risposta del mal di testa.

A compiere la ricerca sono stati due medici del Dipartimento di Anestesia del North Carolina, Yanxia Sun e Tong J Gan e la ricerca è stata pubblicata da Anesthesia e Analgesia nel 2008, una delle riviste di riferimento nel mondo della Terapia del Dolore.

Sono stati inclusi studi randomizzati e controllati in cui la cefalea cronica nell’adulto era trattata anche con l’agopuntura e per una durata superiore ad un mese. Dei 102 studi potenziali, emersi dalla ricerca sul database, solo 31 hanno rispettato i criteri di inclusione (3916 pazienti) e sono stati inseriti nella review.( 17 studi sull’emicrania, 10 sulla cefalea tensiva e 10 cefalee croniche miste).

La maggior parte hanno confrontato due terapie, cosìdetti studi a 2 bracci: agopuntura vera con agopuntura simulata o placebo, agopuntura versus farmaci e agopuntura verso fisioterapia. 5 studi invece avevano 3 bracci ( agopuntura vera verso agopuntura simulata e verso lista di attesa oppure agopuntura vera verso agopuntura simulata e farmaci oppure agopuntura verso terapia comportamentale verso lista di attesa oppure agopuntura verso TENS ( stimolazione elettrica transcutanea del nervo) nei punti di agopuntura e farmaci.

Il gruppo di controllo della lista di attesa è un gruppo di pazienti che riceve il trattamento dopo il gruppo di studio. I pazienti che fanno parte della lista di attesa avranno accesso al trattamento a condizione che l’attesa sia ancora più breve di quella per i servizi di routine.

In alcuni studi è stato applicato un trattamento standard e in altri un trattamento. individualizzato sul paziente, in base al tipo e alla distribuzione del dolore secondo la Medicina Tradizionale Cinese, in altri ancora è stato usato un protocollo comune a cui sono stati aggiunti punti personalizzati in base al tipo e alla sede anatomica del dolore. In 3 studi è stata usata l’elettroagopuntura. La media di trattamento è stata di 10 sedute in un periodo medio di 8 settimane.

É stato complesso rendere cieco lo studio, cioè per non far capire ai pazienti quale trattamento stessero ricevendo: in alcuni studi sono state fatte punture superficiali in punti non di agopuntura, in altri gli aghi sono stati solo poggiati senza penetrazione nei punti di agopuntura e non. In 9 studi è stato somministrato poi un questionario di credibilità in cui i pazienti dovevano valutare la appartenenza ad uno dei due bracci e in 8 studi non sono stati in grado di distinguere se facevano parte del gruppo di controllo o di trattamento. Il periodo più lungo di controllo è stato di un anno.

L’agopuntura verso l’agopuntura placebo è più efficace, in modo statisticamente significativo, con benefici che si mantengono sia nel breve che nel lungo periodo soprattutto nel sottogruppo di cefalea muscolo tensiva mentre nell’emicrania si perde la differenza.Probabilmente essendo la cefalea basata su fattori psicofisici, l’effetto placebo sta alla base della efficacia anche della agopuntura simulata.

L’agopuntura è più efficace dei trattamenti farmacologici e nei pazienti in lista di attesa in tutte le forme di cefalea ed emicrania, sia nel ridurre la frequenza che l’intensità degli attacchi. É interessante registrare come i pazienti dichiarino di avere una migliore qualità di vita attraverso il questionario SF 36 in cui il paziente descrive lo stato della sua salute. Inoltre i pazienti nel gruppo del trattamento farmacologico hanno una percentuale alta di abbandono, come si è già visto nelle revisioni legate al trattamento nella gonarrosi con agopuntura.

Rispetto alle terapie fisiatriche, fisioterapia e massaggi, i risultatai sono simili o talvolta a vantaggio delle terapie non farmacologiche.

La sicurezza è un aspetto a cui è stata data attenzione, essendo rilevante nelle patologie croniche in cui si prevede un lungo trattamento. L’agopuntura è piuttosto sicura se eseguita da medici esperti, può causare lievi effetti collaterali, tipo piccoli sanguinamenti o lividi o parestesie locali nei punti di inserzione. Gli affetti collaterali sono di gran lunga inferiori rispetto al gruppo che ha ricevuto il trattamento farmacologico, che spesso sono la motivazione alla base dell’abbandono dei pazienti allo studio.

Sono presenti alcuni limiti in questa revisione sistematica, come l’eterogeneità dei risultati degli studi per l’ampia variabilità dei trattamenti, per la difficoltà di effettuare il trattamento placebo di agopuntura e per i diversi tipi di mal di testa. L’ampia eterogeneità si è un po’ corretta nell’analisi delle sottopopolazioni.

Saranno necessari ulteriori studi sulla tempistica di applicazione dell’agopuntura, sui punti da applicare e sulla frequenza ideale del trattamento.

per consultare l’articolo in versione integrale, cliccare sul link allegato

Torna in alto