Calendula e Covid-19

Tutti conosciamo la Calendula per i fiori giallo arancio molto luminosi: è il solsequium (segue il sole) dei Latini. La tradizione e la storia ne parlano ampiamente dagli Egizi ai Persiani, Ildegarda di Bingen ne esalta la sua efficacia contro i veleni, molto utilizzata dalla medicina popolare nel Medioevo e nella moderna fitoterapia per la molteplicità dei suoi principi attivi, tra cui i flavonoidi. Ed è proprio dell’azione dei flavonoidi della Calendula che si interessa un recente studio del 2020 che potrebbe rappresentare l’inizio di un nuovo filone di ricerca per il suo possibile impiego nella lotta al Covid-19. Lo studio si intitola: In-Silico approach for identification of effective and stable inhibitors for COVID-19 main protease (Mpro) from flavonoid based phytochemical constituents of Calendula officinalis. Pratik Dasa‡, Ranabir Majumderb‡, Mahitosh Mandalb and Piyali Basaka aSchool of Bioscience and Engineering, Jadavpur University, Kolkata, India, bSchool of Medical Science and Technology, Indian Institute ofTechnology, Kharagpur, India. In questo studio, realizzato con la tecnica della cosiddetta sperimentazione in-silico ovvero l’utilizzo di software in grado di predire statisticamente il comportamento di una sostanza chimica (docking molecolare), si dimostra come i principali flavonoidi della Calendula officinalis (rutina, isorhamnetin-3-O-β-D, calendoflaside, narcisina, calendulaglicoside B, calenduloside, calendoflavoside) avendo una fortissima affinità di legame con la M‎‎pro (proteasi principale di CoVID-19 e responsabile della mutazione proteolitica essenziale per il ciclo di vita del virus) ne inibiscono la replicazione. Gli sperimentatori concludono che i costituenti fitochimici della Calendula possono essere altamente efficaci nell’inibizione della M‎‎pro. La rutina è già usata come farmaco e gli altri composti studiati con questa tecnica potrebbero rendersi disponibili per un uso futuro. Pertanto, lo studio identifica nei flavonoidi della ‎‎Calendula officinalis importanti sostanze fitochimiche per aggredire il COVID-19.