Nutrire il Microbioma

Il microbioma è quell’insieme di miliardi e miliardi di batteri che noi ospitiamo nel nostro intestino. Pochi sanno che le nostre feci sono costituite per circa il 50% in peso da questi batteri. Il patrimonio di geni portato da questa enorme nassa di materia vivente e tre volte quello del nostro organismo e tutto questa ‘memoria operativa’ che ci portiamo dentro ci serve perché fa per noi molto del ‘lavoro sporco’ oppure il lavoro che non sappiamo o non possiamo fare. In questo consiste il vantaggio di portare tutte queste ‘bestie’ nella nostra pancia. Il vantaggio è reciproco ma come tutte le cose presenta anche qualche rischio, soprattutto se questo ‘gregge’ non viene gestito bene e il rischio che non lavori tanto per noi ma contro di noi è dietro l’angolo.
Il ruolo importante di questa massa di batteri è divenuto sempre più  evidente  alla cosiddetta ‘Scienza Ufficiale’ negli ultimi 10-20 anni, ma altre culture avevano capito questo da millenni. Le prime volte che qualcuno ebbe l’ardire di dire in televisione che molte malattie avevano origine dalla ‘cattiva gestione’ di questi nostri ospiti rischiò il linciaggio. Sicuramente molti ricordano quello che potè dire Maurizio Costanzo al povero medico che osò affermare durante la famosa e omonima sua trasmisssione che molte malattie e financò i tumori  (qualche evidenza si cominciava a vedere) potevano avere una qualche origine dalla cattiva gestione del microbioma. Maurizio Costanzo fu sopraffatto dal buonsenso e non poteva immaginare che invece c’erano molte più cose sotto il sole più di quanto lui non potesse immaginare e ora la ricerca ne inizia a registrare in maniera controllata sempre di più.
Ma, dicevamo, che queste cose si sapevano fin da molti secoli prima di Cristo e addirittura nella Medicna Ayurvedica si era riusciti a mettere in atto una dieta e dei preparati medicinali che coltivassero e nutrissero questi nostri inquilini così numerosi e così sensibili alle variazioni della nostra dieta, della nostra routine e delle nostre attività.
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